NAPOLI CABARET FESTIVAL
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA COMICITÀ
(Nona edizione)
L'iniziativa di carattere specificatamente artistico, si rifà alla cultura e della tradizione storica locale e nazionale, ma intende anche offrire un taglio più ampio, ossia un respiro internazionale.
La finalità è infatti di portare in scena la comicità italiana ed internazionale, con un particolare rilievo riservato per Napoli e per il sud d'Italia, e diventare così un valido punto di riferimento non soltanto per i cabarettisti partecipanti, ma anche per i vari operatori del settore attraverso la contemporanea collaborazione con altre rassegne nazionali ed estere, nonché per il pubblico.
Il festival ruoterà intorno ad alcuni temi in base ai quali verranno sviluppate le serate, dando modo così agli artisti di costruire volta per volta degli spettacoli unici, irripetibili e sempre diversi, confermando ancora di più l'impronta libera e innovativa della manifestazione.
Si alterneranno sul palco ospiti locali, nazionali ed internazionali, comici famosi e meno noti, per uno show senza precedenti e paragoni, fuori le righe e gli schemi canonici, per avere la possibilità di assistere ad un grande evento comunicativo che va al di là dalle consuete norme televisive e mediatiche, ed attirare l'attenzione e la complicità del pubblico presente.
Non solo live perciò, ma anche cinema e televisione, per uno spettacolo a 360° gradi, che si svolgerà nella suggestiva location di Castel Sant'Elmo.
NAPOLI CABARET FESTIVAL
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA COMICITÀ
(Nona edizione)
9/10/11
settembre
2010
CASTEL SANT’ELMO
NAPOLI
PIAZZA D’ARMI
SERATA INAUGURALE
9 settembre
ORE 21,00
I DITELO VOI
in
“L’era digitale”
Scritto da : Raffaele Ferrante, Domenico Manfredi , Francesco De Fraia e Gianluca Ansanelli
con la collaborazione di Nello Iorio
Regia : Gianluca Ansanelli
Suoni e video: Alessandro Innaro – Light designer:Mario Esposito
Scene : Roberto Crea - Realizzazione scene:Retroscena Srl
Costumi : Maria Pennacchio Make up: Ciro Florio
In principio fu l’era giurassica, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte agli enormi dinosauri. Poi fu l’era glaciale, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte ai tremendi freddi. Infine venne l’era digitale, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte ai terribili telecomandi. Oggi viviamo circondati dalla tecnologia che, cercando di renderci la vita più semplice, ci riempie le case di oggetti complicati. Dopo che il digitale ha invaso ogni campo della nostra esistenza con macchine fotografiche, telefonini, computer e televisori, una nuova minaccia sta per abbattersi sulla terra: il Teatro Digitale Terrestre. Così, proprio mentre i Ditelo Voi stanno facendo il loro spettacolo di cabaret, una cibernetica annunciatrice tutta curve e microchip, annuncia che entro mezzanotte il teatro verrà digitalizzato e gli attori verranno sostituiti da nuovi oleogrammi computerizzati. Ma i nostri eroi si batteranno con tutte le armi che hanno a disposizione per salvare il caro vecchio palcoscenico: così attraverso il loro repertorio fatto di sketch, personaggi, situation comedy e varietà cercheranno di distogliere la perfida signorina dai suoi nefasti intenti.
Uno spettacolo, dunque, in cui i Ditelo Voi propongono sketch e situazioni del tutto nuove accanto alla rivisitazione dei personaggi che li hanno resi celebri in tv: ci sono i preti che tirano schiaffi, le goffe letture dei classici, gli improbabili colpi della banda dei Pulp, il tracotante politico della prima repubblica l’onorevole Bavoso, e lo
psicotico poliziotto Jhon Becker protagonista dei Chips accanto a Poncharello. Ma ci sono anche molte situazioni del tutto nuove che vedono protagonisti i vampiri di Twilight, piuttosto che due giovani neopapà alle prese con i loro neonati che frignano; o ancora i tre amici che vincono al superenalotto, piuttosto che un povero viaggiatore costretto a volare su un aereo di pazzi. Insomma uno spettacolo ricco di effetti e di sorprese, che si avvale anche della presenza di un vero e proprio corpo di ballo, dove l’unico elemento di continuità è dato dalla visionaria comicità dei ditelo Voi, capace sempre di spiazzare sempre lo spettatore mischiando toni grotteschi a quelli popolari in uno stile unico, che nel corso degli anni ha reso questo scanzonato trio, sempre più protagonista sulla scena nazionale.
10 settembre
ORE 21,00
Gene Gnocchi
in
“Cose che mi sono capitate”
scritto da Eugenio Ghiozzi e Francesco Freyrie
con la collaborazione di Ugo Cornia
scene di Fabrizio Palla
regia di Massimo Navone
Dopo un consulto medico e il susseguente esame diagnostico eseguito da lui medesimo, un anziano individuo della middle-up-class riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento. Rileggendo col pubblico quella lastra grigia si accorge che la sua vita è
caratterizzata da piccole cose, minuzie facezie, il baluginìo della squama di un cefalo, il rumore del vento che si incanala tra i dirupi, quella volta che entrando in un autolavaggio fu rapito dalla mafia, quell’altra volta che Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, l’altra volta ancora che partecipando al concorso di bellezza per l’uomo più bello del mondo si rese conto che i partecipanti erano solo due, lui e il suo gemello bello. Con questo spettacolo Gene Gnocchi – facendo finta di ripercorrere asetticamente un’esistenza – in realtà mette a nudo e risolve il dilemma fondamentale della vita quotidiana: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e mangiare dopo?
11 settembre
ORE 21,00
GRAN GALA’ DELLA COMICITA’
con tutti i comici di Made in sud
e tanti ospiti
PRESENTANO
GIGI E ROSS e FATIMA
Con:
ENZO FISCHETTI, MARIA BOLIGNANO, DUE X DUO, MARIANO BRUNO, CIRO GIUSTINIANI, ALESSANDRO BOLIDE, ARTETECA, PASQUALE PALMA, IVAN E CRISTIANO, DOPPIA COPPIA, ENZO E SAL , SALVATORE GISONNA, LELLO MUSELLA, GINO FASTIDIO, GIANNI MARINO, MINO ABACUCCIO, ANGELO VENEZIA, I MALINCOMICI e LE SUDDINE
MUSICA:
DJ : FRANK CARPENTIERI
OSPITI: PAOLO CAIAZZO , PEPPE LANZETTA, GABRIELE CIRILLI